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Museum of Operation Avalanche

OFFERTA RISERVATA AI SOCI: Ingresso al museo MOA 3€ invece che 5€; Per le comitive con più di 10 partecipanti 2€ invece che 4€

Il Museo


Il Museum of operation Avalanche è un museo ubicato a Eboli, in provincia di Salerno. Istituito nel 2012 dall'Associazione Sophis presieduta da Marco Botta.


Museum of Operation Avalanche

Il Percorso


Il percorso espositivo si snoda lungo il portico del chiostro e in vari ambienti attigui. Oltre alla mostra di reperti bellici e fotografie storiche vi è la Sala emozionale, un ambiente interattivo in cui vengono ricreate tre fasi dello sbarco alleato.


Premessa

Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, il litorale salernitano è protagonista di un Evento unico nella storia del Mediterraneo. Una flotta composta da circa 1.000 navi (quattrocento militari e seicento di appoggio), 160.000 soldati da vita al più grande Sbarco della storia, superato poi per importanza solo dallo Sbarco in Normandia nell’anno successivo.

Nella zona compresa tra il fiume Sele e il fiume Calore ha luogo, poi una delle Battaglie più importanti e decisive della Campagna d’Italia. Gli avvenimenti concentratisi in pochi giorni, situano le comunità che ne furono protagoniste al centro del Conflitto più cruento della storia dell’umanità e ciò è destinato a modificare profondamente l’immaginario collettivo, gli stili di vita, l’organizzazione dello spazio del territorio nella sua successiva evoluzione.

Il 9 settembre ad Eboli è stato inaugurato il MOA (Museum of Operation Avalanche) che si propone di essere un grande contenitore culturale in grado di raccontare i diversi accadimenti legati allo Sbarco. Un spazio che con approccio multimediale e tridimensionale a tratti sperimentale, relazionale e partecipativo offre musiche, video, reperti, accompagnati da linguaggi, rumori e colori di un passaggio di guerra che rimane nella storia dell’Italia e dei luoghi che lo hanno ospitato.

Il “mercato rievocativo”

Il mercato nazionale di riferimento, evidenziato dai tour operator specializzati sul turismo culturale, è riferito al turista/ricercatore già abbondantemente registrato presso i siti italiani degli Sbarchi Anglo – Americani (Catania e Anzio), eventi per importanza e dimensioni non paragonabili allo Sbarco salernitano del ‘43. Tuttavia, considerata la straordinaria valenza internazionale dell’Evento storico, è opportuno rimarcare la grande opportunità d’incremento del turismo europeo e americano. Il modello di riferimento internazionale è riferito a quanto realizzato sulle coste della Normandia, dove avvenne il più grande Sbarco della storia, con la presenza di un contenitore turistico culturale che, a oggi, è il sito diffuso più visitato al mondo (oltre 3.000.000 di visitatori all’anno).

Inoltre l’orientamento di tale mercato è rivolto non solo agli Stati Uniti d’America e alla Gran Bretagna ma anche alla Germania, altra Nazione protagonista dell’Evento storico. Tuttavia sui luoghi dello Sbarco, nonostante la mancanza di un vero e unico attrattore storico culturale dedicato all’Evento,si registrano, attualmente, oltre 5.000 visitatori inglesi e americani all’anno.

Si pensi, inoltre che con cadenza annuale una delegazione della scuola di studi strategici della Svezia si reca nei luoghi dello Sbarco, vista l’attualità tecnico - militare della Battaglia avvenuta nella Piana del Sele.

A dimostrazione dell’importanza che “l’Operation Avalanche” conserva nella memoria anglo – americana, si pensi che ogni anno viene celebrato sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna il “Salerno Day”; che la Marina americana annovera tra le sue portaerei una denominata “Salerno Bay” e che una delle basi NATO in Afganistan porta il nome “Salerno”.

Esposizione itinerante di archivi fotografici dell’epoca

La disponibilità di immagini a disposizione del MOA ammonta a migliaia di lastre e negativi relativi al periodo e riguarda quasi tutti i comuni coinvolti dall’Operation Avalanche (più di 40 dislocati tra la provincia di Salerno e quella di Napoli). Questo straordinario patrimonio potrebbe essere messo a disposizione degli enti pubblici e privati interessati realizzando una seria di mostre itineranti sui territori che già in passato ha suscitato notevole interesse sia dei cittadini che dei turisti , in particolare quelli provenienti dai paesi che hanno visto i loro eserciti combattere nella zona nel settembre 1943 .

Attività realizzate:

La produzione scientifica.

Allo scopo di chiarire ulteriormente l’impegno che, sia pure in maniera non sempre organizzata, gli studiosi che collaborano con il MOA hanno proficuamente prestato agli studi e alle ricerche sul periodo e, anche, alla produzione scientifica e di conoscenze che è stata sin qui accumulata si elenca solo parte di quel che è stato prodotto:

Volumi e articoli pubblicati

M. Mazzetti, Salerno capitale, Beta, Salerno, 1972;
M. Mazzetti – N. Oddati, Ristampa anastatica dei giornali campani ott. – dic. 1943, Regione Campania, 1975;
M. Mazzetti – N. Oddati, 1944 Salerno Capitale (a cura di), Cassa di Risparmio Salernitana, Salerno, 1984;
Pagine, anno III – 1992, n° 14, numero speciale sullo sbarco di Salerno, curato e prodotto interamente da soci di “Salerno Capitale” (articoli di M. Mazzetti, N. Oddati, A. Pesce, P. Cavallo, G. D’Angelo);
A. Pesce, Salerno 1943 “Operation Avalanche”, Cassa di Risparmio Salernitana, Salerno, 1993;
A. Pesce, Scafati e l’Agro: cinquant’anni fa la guerra, Comune di Scafati, 1993;
A. Pesce, Vesuvio 1944: l’ultima eruzione, Comune di S. Sebastiano al Vesuvio, 1994;
G. D’Angelo – N. Oddati – M. Mazzetti, I giorni di Salerno capitale, Ed. 10/17, Salerno, 1994;
P. Cavallo, Italiani in guerra : sentimenti e immagini dal 1940 al 1943, Il Mulino, Bologna, 1997.
M. Mazzetti, Salerno Capitale d’Italia, Edizioni del Paguro, Salerno, 2000;
N. Oddati, Dalla guerra alla pace. Italia ed alleati. 1943-1946, Edizioni del Paguro, Salerno, 2000.
N. Oddati (a cura di), Eboli, Salerno, la guerra, Edizioni del Paguro, Salerno 2004.
G. Fresolone, La piana del Sele nelle immagini di Luigi Gallotta, Eboli 2007.

Produzione video

1984: video su Salerno Capitale;
1984: video su Robert Capa a Salerno;
1994: video “Lo sbarco: ieri e oggi”.
2006: video “La battaglia di Salerno”
2008: video “La battaglia di Scafati”

Convegni e attività varie svolte

1984 – Convegno su Salerno Capitale, atti pubblicati in due volumi a cura di A. Placanica;
Marzo 1993 – Salerno, Cinema Capitol, Convegno in preparazione del 50° dello sbarco e di Salerno Capitale; il convegno è affiancato da un incontro, organizzato dall’associazione, delle autorità diplomatiche di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti con gli amministratori della città;
1994 – Collaborazione con le autorità locali per la preparazione delle manifestazioni celebrative del 50° anniversario del governo;
1995–1996 – Ciclo di convegni ai quali partecipano rappresentanti dell’Associazione sulla guerra di liberazione (Cassino, Bari, Corinaldo, Lucca, Firenze, Bologna, Venezia);
2008- Convegno “Lo sbarco alleato alla foce del Sele”, Eboli (Sa) 13 luglio 2008;
2011 – Convegno con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica “Operation Avalanche. La storia, la memoria” Serre (Sa) 24 settembre 2011 ;
1984 – Salerno, Palazzo di Città, mostra in occasione dei 40 anni di Salerno Capitale, inaugurata dal Presidente della Repubblica, Sandro Pertini;
1988, Eboli (SA) – Mostra sullo sbarco;
1998 – Teggiano, Castello Macchiaroli, mostra sullo sbarco.
2003- Eboli, Mostra sui bombardamenti del 1943.
2009-San Cipriano Picentino (SA),Palazzo delle Culture, Mostra sul progetto di allestimento del Museo dello sbarco e di Salerno Capitale;
2010-Salerno, Palazzo di Città, Mostra sui giorni di Salerno capitale inaugurata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano;
2011- Eboli, Complesso monumentale di Sant’Antonio, Mostra “9 settemrbre 1943, lo sbarco e la battaglia di Salerno”;
2012-Eboli Complesso monumentale di Sant’Antonio inaugurazione del Museum of Operation Avalanche;
2012- Novembre Eboli- Sala polifunzionale del MOA, mostra internazionale d’arte contemporanea “Uso e abuso”;
2012 Novembre, Sala polifunzionale del MOA Presentazione dei fascicoli de “Il Mattino”
1943 - I Racconti di Avalanche a cura di Clodomiro Tarsia

Lunedì 29 ottobre 2012;
2013- Gennaio,Eboli Sala polifunzionale del MOA Gennaio, conferenza-mostra “i 100 anni della CNGEI”;
2013- Gennaio,Eboli Sala polifunzionale del MOA L’OLOCAUSTO : RICORDI E RIFLESSIONI;
2013- Febbraio Eboli Sala polifunzionale del MOA:Lo sbarco di Salerno: evento unico nella storia del mediterraneo;
2013- Febbraio Eboli Sala polifunzionale del MOA: Cineforum sul nazismo;
2013- Marzo Sala polifunzionale del MOA mostra “I tabacchifici della Piana del Sele: una rete produttiva dismessa che collega identità separate in un’unica matrice culturale – produttiva”,;
2013-Apriel, Eboli Sala polifunzionale del MOA MERIDIONE. I SUD E I NORD DEL MONDO
Fascicolo n. 4/2012
Le donne di Eboli e Campagna ricordano e raccontano;
2013 Giugno Eboli Sala polifunzionale del MOA Mostra collettiva “ecoart”;
2013 agosto. Eboli Sala polifunzionale del MOA mostra fotografica e proiezioni di immagini:
“EBOLI NELLA GUERRA TOTALE. Immagini, ricordi e testimonianze del II
conflitto mondiale”;
2013 Settembre , Eboli Sala polifunzionale del MOA proiezione DENTRO LA GUERRA, ARMATI DI OBIETTIVO
Robert Capa in 35 scatti: Dalla guerra di Spagna all’Indocina;
2013 Settembre , Eboli Sala polifunzionale del MOA proiezione DENTRO LA GUERRA, ARMATI DI OBIETTIVO
W. EUGENE SMITH in 35 scatta: dal Pacifico a Minimata;
2013 Settembre , Eboli Sala polifunzionale del MOA Convegno: La giustizia durante l’occupazione alleata;
2013 Settembre. Agerola-casa della corte. Convegno le tracce della storia: Agerola 1943.;
2013 Settembre –Maiori (SA) dal 9 al 21 serie di eventi Maiori e l’Operation Avalanche;
2013 Settembre- Serre- teatro comunale –mostra-convegno: Il bombardamento di Serre;
2013 Settembre Eboli tabacchificio di fiocche. Convegno: il tabacchificio SAIM da industria a fortezza;
2016 Mostra per il centenario della Grande Guerra, Bellizzi (Sa);
2017 opera teatrale Caporetto. Isteria di una nazione;

L’allestimento realizzato e i suoi possibili sviluppi

l’attuale allestimento del MOA, che si sviluppa su di una superficie di 1.500 metri quadrati divisi in sei sale dedicate rispettivamente alla cultura materia durante la II guerra mondiale; alla ricostruzione multimediale dell’Operation Avalache ; all’ esercito degli Stati Uniti d’America; all’esercito inglese, alla Wermacht tedesca; al Regio Esercito Italiano. Rispetto alla sua tipologia l’allestimento realizzato può essere così suddiviso:

INSTALLAZIONE SCENOGRAFICA: PLASTICO DINAMICO E FILMATI EMOZIONALI

DOCUMENTI

Giornali dell’epoca, diari di guerra, quaderni dell’elementari del 1943 con temi e disegni sulla guerra, banconote originali delle truppe di occupazione (AMLIRE), volantini lanciati dagli alleati sul territorio italiano durante la Campagna d’Italia 1943-1945,

FOTOGRAFIE E IMMAGINI

145 fotografie originali (formato gigante), recuperate presso gli archivi militari inglesi e americani stampate.

ARMI INDIVIDUALI E DI REPARTO DELLA II GUERRA MONDIALE

Mitragliatrice brawning in dotazione alla truppe americane, Mitragliatrice MG in dotazione all’esercito tedesco, divise originali degli eserciti impegnati nell’Operation Avalanche.

CIMELI

Proiettili di artiglieria pesante e leggera, ospedale da campo italiano dell’epoca, 2 radiotelefoni in dotazione all’esercito americano, medaglie e onorificenze varie, pesante ritrovati.

SCULTURE

n. 3 sculture in ricordo degli eventi del 1943 selezionata attraverso un concorso di scultura realizzato all’interno della manifestazione “Lo sbarco alleato del 1943 sulla costa del Sele. Eventi turistici e culturali per rievocare l’Operazione Avalanche”

Altro materiale potrebbe, a vario titolo essere acquisito dall’Associazione stessa (donazione, comodato, acquisto, o altro a seconda dei casi). Sostanzialmente il materiale consiste in: a) circa 2.500 fotografie originali, reperite presso gli archivi statunitensi, britannici ed italiani; b) oltre tre ore di filmati d’epoca, in gran parte inediti; c) oltre 100 volumi sullo sbarco; d) materiale originale a stampa (manifesti italiani e dell’A.M.G., giornali d’epoca, documenti originali); e) divise; f) numerosissimi reperti bellici (bombe, proiettili, borracce, coperte, cingoli di carri armati, etc.); g) i modelli in scala degli aeroplani e dei mezzi terrestri impegnati nella zona. Esiste, inoltre, la piena disponibilità del Ministero della Difesa, più volte ripetuta, di fornire le armi individuali e di reparto, l’armamento pesante, i mezzi cingolati appartenuti ai quattro eserciti impegnati nella zona. Il materiale bellico era stato, all’epoca, offerto dal Ministero a prezzi assolutamente simbolici, in considerazione dell’importanza dell’iniziativa.

Il materiale archivistico

Poco o nulla è stato acquisito da archivi italiani. In Inghilterra, invece, e soprattutto negli Stati Uniti è stata resa disponibile una mole ingente di nuovi documenti, di immagini fotografiche, di registrazioni audio e di filmati d’epoca. La maggior parte è conservata presso il National Archive di Washington. L’importanza dei documenti resi disponibili alla consultazione è testimoniata dalla presenza di numerosissimi studiosi, quasi tutti non italiani, e dal lavoro sistematico che essi stanno conducendo.

La ricerca che si propone ha lo scopo di acquisire e rendere disponibile agli studiosi italiani il materiale presente presso gli archivi statunitensi ed inglesi, con particolare riferimento a tutto quel che attiene al periodo di “Salerno Capitale” o che, a cominciare da quegli anni, riveste notevoli influenze sulla storia italiana posteriore. La ricerca consisterà di due fasi distinte. La prima si svolgerà prevalentemente all’e-stero per l’acquisizione del materiale disponibile presso quegli archivi. Essa avrà una appendice italiana per il reperimento di tutto quel materiale (iconografico, video–sonoro, a stampa, reperti, etc.) ancora disponibile. Il lavoro si innesta su tutta l’attività che il comitato scientifico del MOA sta già conducendo e che ha portato ai risultati dei quali si è accennato.

La seconda parte del lavoro consisterà nella catalogazione del materiale raccolto, nella sua traduzione e nella pubblicazione della parte più rilevante ai fini della ricostruzione storica dello sbarco di Salerno e del periodo successivo. Sarà così possibile innanzi tutto mettere a disposizione degli storici italiani un ricchissimo patrimonio documentario, ma sarà disponibile, altresì, anche per gli studiosi del costume, delle comunicazioni, delle arti visive, etc.

Altro compito importante, che potrebbe essere legato alla attività del Museo , è la raccolta di interviste con i protagonisti di quegli avvenimenti, soprattutto gli anonimi civili, che in quelle settimane abitavano le zone interessate allo sbarco. Potrebbe essere così costituito un archivio video-sonoro di testimonianze assolutamente inedite: un esempio di storia orale che contribuirebbe non tanto alla ricostruzione analitica e scientifica degli avvenimenti, quanto, piuttosto, alla ridefinizione di come i fatti dell’autunno e dell’inverno del ’43-’44 si siano sedimentati nella personale percezione di ciascuno e di come abbiano costituito un “senso comune”, uno “stereotipo”, forme della mentalità collettiva.

Il materiale bibliografico.

Esiste una produzione notevole, relativa alle operazioni di sbarco a Salerno e alle fasi successive della guerra. La maggior parte di esso è già stata raccolta, in ogni parte del mondo, da soci dell’Associazione.
Esiste, però, ancora una cospicua mole di lavori relativi alla storia militare del Paese e, più in generale, alla storia contemporanea. In prospettiva delle costituzione di un istituto di studi e ricerche è proprio a questo patrimonio che bisogna guardare. Già da parte di alcune istituzione è stata espressa la volontà di fornire a titolo gratuito i volumi pubblicati (ad esempio, l’I.S.S.M.E.), in altri casi si dovrà arrivare ad accordi con case editrici.
Più ancora, però, compito del museo dovrà essere quello di raccogliere fondi privati – biblioteche o documenti – inerenti alla storia della provincia e della regione in questo secolo. A tale proposito già in passato alcuni studiosi ed appassionati si erano resi disponibili a versare parte delle carte, o delle immagini, in loro possesso.

I reperti.

Oltre alle armi, fornite dal Ministero della Difesa, esiste una miriade di altri reperti relativi al periodo, che sono, tra l’altro, oggetto di appassionate collezioni (si pensi alla splendida Jeep restaurata da Federico Fedele, di Nocera Inferiore).
Già lo stesso Ministero aveva reso disponibili, ad esempio, le carcasse delle bombe di aereo ritrovate a Salerno in occasione dello scavo della galleria ferroviaria di S. Lucia. Molto è già conservato da soci dell’Associazione, altro è possibile reperire sul mercato collezionistico. Una ulteriore e straordinaria fonte è certamente rappresentata dai reperti ancora presenti in mare, parte dei quali potrebbe essere, con relativa facilità, recuperato e restaurato.