Chi Siamo

Federazione Italiana Metal Detector

"Le ore passate a spazzolare con il nostro metal detector trascorrono velocemente senza rendercene conto. Stare all’aria aperta con il nostro cercametalli, ci trasmette pace e serenità... insieme alla speranza di sentire lo strumento suonare per un buon target..."

La Federazione Italiana Metal Detecting nasce nel Luglio del 2017, per iniziativa degli attuali Presidente Francesco Manzella, del Vice Presidente Edoardo Meacci e del Segretario Fabrizio Fiorito.

L’idea di costituire la FIMD nasce dalla volontà di creare un organo che raccolga tutti i detectoristi (che condividono i nostri obiettivi e la nostra concezione del metal detecting), per rappresentarli, sostenerli e trattare le problematiche che circondano questa pratica non solo a livello pratico e legale ma, soprattutto, per diffondere un nuovo modello di metal detecting: Il Metal Detecting Responsabile (in inglese Responsible Metal Detecting).

Questo nuovo approccio, che si sta diffondendo in molte nazioni, vuole valorizzare la pratica del Metal Detecting non solo come pura forma di svago, ma anche e soprattutto come pratica amatoriale che può contribuire alla salvaguardia dei beni culturali del nostro Paese.

Sia chiaro: noi non cerchiamo intenzionalmente materiale archeologico ma è pur vero che ci può capitare di rinvenirlo fortuitamente e, quando capita, dobbiamo agire secondo legge. Il Metal Detecting Responsabile vuole essere il modello che ci permetterà di rigettare con forza il tanto odiato parallelismo “metal detector = tombarolo”, facendo comprendere che questa attività non ha nulla a che fare con l’illegale. Crediamo fermamente che un processo educativo e una corretta pratica ci permetterà di raggiungere i nostri obbiettivi, anche se questo sarà un cammino impegnativo e arduo.

Da qui la necessità ed opportunità di raggrupparci in un “nocciolo duro” che possa veramente aver forza ed esprimere concretamente proficue sinergie. Opereremo insieme ai soci, ai club e alle associazioni affiliate, secondo le vostre esigenze e i vostri suggerimenti. Cercheremo di rendervi coesi, garantendo un continuo supporto. Vi rappresenteremo ove e quando necessario, ma avremo sicuramente bisogno anche del vostro impegno e sostegno. Nulla si crea dal nulla, ma questa “battaglia” va vinta – assolutamente! Il nostro target principale sarà l’education e la realizzazione di attività pratiche (raduni, incontri, conferenze).

Ci impegneremo anche in collaborazioni e progetti con l’esterno: la FIMD già rappresenta l’Italia in seno allo European Council for Metal Detecting e cerca continuamente di “seminare” i propri intenti all’interno delle numerose articolazioni delle Istituzioni (nazionali ed internazionali, come ad esempio l’Unione Europea) e questo lo potrete scoprire navigando nelle nostre numerose ed articolate sezioni del sito. Non è un scherzo ma un serio e spesso faticoso impegno, che siamo convinti vada portato avanti con professionalità e costanza. Poniamo attenzione a qualsiasi evento possa toccare il nostro hobby ed interveniamo prontamente per affermare sempre il nostro punto di vista, apoliticamente e in maniera sempre ponderata, educata e diplomatica.

Abbiamo scelto di adottare la forma associativa “non a scopo di lucro” per la FIMD. Grazie alle moltissime persone che credono nel Metal Detecting Responsabile la macchina organizzativa procede sempre spedita.

La Federazione si autofinanzia con le quote associative, con un sistema di donazioni quali “contributo volontario senza condizioni” oltre che dai contributi che privati e aziende vogliono concederci anche a titolo di sponsorizzazione.

Abbiamo aperto una regolare Partita IVA e siamo seguiti da uno studio legale e di consulenti dell’ASI Nazionale che si occupa di tenere tutto il comparto burocratico in ordine. Le nostre spese vanno dalla creazione e stampa dei badge associativi, ai costi per mantenere il sito web, alla creazione di gadgets (cappellini, magliette, adesivi o piccoli vademecum), per arrivare a spese notarili, le convenzioni e la polizza assicurativa per tutti i tesserati, spese di spedizione postali, delle spese per il mantenimento di un conto corrente, di un conto paypal, consulenti e spese legali oltre che le tasse necessarie che lo Stato richiede per il mantenimento della nostra Partita IVA ed altre spese di gestione ordinaria.Tutto gestito con la massima oculatezza e con un pratico ma coerente spirito di risparmio (nel possibile) e tutto contabilizzato con maniaca precisione, regolarità e trasparenza. Il bilancio non ci permette di acquistare materiale che non sia strettamente necessario.

Spesso ci viene chiesto : “ma cosa ci guadagno ad associarmi?”. Siamo felici di poter offrire a tutti i nostri associati e tesserati una polizza assicurativa che li salvaguarda da infortuni e morte con massimali che arrivano a tre milioni di euro. La Federazione è coperta da una polizza R/C e infortuni che copre anche eventi e raduni che la Federazione organizza a livello nazionale, Regionale e Locale. Grazie alla convenzione con ASI possiamo usufruire di tutte le convenzioni in essere con ASI, convenzioni prestigiose di carattere nazionale e internazionale. Abbiamo per la Federazione una completa tutela legale che assicura supporto per ogni evenienza. Inoltre ogni associato riceverà regolarmente esclusivi gadget a targa FIMD! Insomma, una quota minima rispetto ai grandi vantaggi che la Federazione offre ai propri associati...!

La struttura è capillare, infatti, per potervi dare sempre supporto abbiamo previsto di dotarci di sedi regionali e provinciali. Queste dipenderanno direttamente dalla Federazione e godranno di ogni vantaggio esclusivo riservato dalla Federazione per i propri soci. Ma essendoci dotati di uno statuto e una forma federale tutte le associazioni di categoria potranno affiliarsi alla FIMD godendo di esclusivi vantaggi che potranno acquisire per i propri soci, quali la polizza assicurativa, le convenzioni nazionali e internazionali che ASI ci trasmette per i tesserati. In questo modo ogni detectorista che lo vorrà non solo riuscirà a godere di benefici tangibili ma sarà parte unica di un corpo che rappresenterà la categoria a livello istituzionale.

Tutto può crescere, ma abbiamo bisogno di energie, di collaborazione e sostegno.

Grazie di credere… in voi stessi e in noi… per il Metal Detecting!

Il Presidente

STATUTO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA METAL DETECTING

Art. 1: A norma dell’Art. 18 della Costituzione, degli Artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile e dell’Art. 90 Legge 27/12/02 n.289 e successive modificazioni, è costituita la Federazione denominata “Federazione Italiana Metal Detecting” (con sigla FIMD o F.I.M.D.).

Art. 2: Sede e Durata.

La Federazione ha sede legale in Cinisi, via Carlo Alberto dalla Chiesa n. 47/e - Possono essere istituite diverse sedi operative. La Federazione, quindi, potrà dotarsi di sedi secondarie e istituire organismi regionali e/o interregionali e/o, eventualmente, extra territoriali (in altre nazioni). La durata della Federazione è illimitata.

Art. 3: Il logo della FIMD, la denominazione “Federazione Italiana Metal Detecting”, e il suo acronimo FIMD o F.I.M.D., sono di esclusiva titolarità della Federazione e potranno pertanto essere utilizzati esclusivamente dalla Federazione stessa, dalle proprie strutture territoriali e dai soci collettivi affiliati - se da tali strutture autorizzati. Eventuali utilizzi da parte di terzi saranno concessi solo dopo valutazione e approvazione da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 4: Definizioni.

4.1 Per Metal Detecting s’intende l’attività amatoriale di ricercare oggetti metallici con l’ausilio del metal detector (denominato anche cercametalli), nel rispetto delle vigenti norme. Il Metal Detecting può considerarsi sia come attività con fini socio-culturali ed ecologico-ambientali sia come attività sportiva.

4.2 Per Detectorista s’intende colui che pratica il metal detecting.

4.3 Per Metal Detecting Responsabile è intesa la pratica del metal detecting attuata con particolare cura, attenzione (secondo precise norme di comportamento) nel rispetto di quei ritrovamenti casuali e fortuiti che, per caratteristiche, possono ricadere, a norma del D.lgs. n°. 42 del 2004 (art.10), tra gli oggetti identificati quali beni culturali (per i quali è previsto attuare quanto all’art. 90 del predetto D.Lgs.).

Art. 5: La Federazione è un’istituzione a carattere autonomo, unitario, libero, apolitico, aconfessionale. La Federazione è amministrazione indipendente e senza fini di lucro. La Federazione, pur mantenendo la propria autonomia patrimoniale ed organizzativa, può aderire ad Associazioni o Enti culturali e/o sportivi di promozione sociale e con finalità assistenziali (riconosciuti dal CONI e non). La Federazione è membro ufficiale del Consiglio Europeo per il Metal Detecting (ECMD). La Federazione si ispira agli ideali della Costituzione della Repubblica Italiana, ai principi della Carta dei Diritti dell’Uomo, alle norme del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, alla Convenzione UNESCO del 1970, alla Convenzione della Valletta e di FARO, alla Convenzione Europea del Paesaggio, ai principi dettati dallo ECMD e agli ideali del libero associazionismo.

Art. 6: Finalità ed Obiettivi.

La Federazione si impegna nella più ampia affermazione dei Valori Federativi e di Promozione Sociale perché ovunque la libertà di associazione sia salvaguardata e garantita. E’ incentrata sulla tutela dei propri soci, dell’attività del metal detecting e per lo sviluppo dell’associazionismo, a tutti i livelli.

6.1 Le finalità della Federazione sono:

  • associare (federare) entità provinciali, regionali e nazionali (club, gruppi, associazioni) che praticano il metal detecting;
  • difendere i buoni principi alla base dell’attività del metal detecting;
  • svolgere attività di promozione sociale;
  • salvaguardare e tutelare i beni culturali nazionali e/o internazionali;
  • riunire privati cittadini, associazioni e club di metal detecting con il fine di consolidare il valore sociale e rappresentare i praticanti l’attività del metal detecting;
  • diffondere l’attività del metal detecting quale attività sportiva e socio-culturale, ecologica - ambientale;
  • organizzare e partecipare a gare di metal detecting tra soci, tesserati e Associazioni/Club nazionali e internazionali;
  • promuovere e realizzare attività ludico-ricreative per rafforzare lo spirito e la coesione tra i propri soci, tesserati, appassionati e praticanti l’attività del metal detecting;
  • attuare attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nella predetta attività del metal detecting, con l’intento e il fine di assicurare piena consapevolezza delle peculiarità dell’attività e del quadro normativo nazionale ed internazionale al quale la stessa è sottoposta o dal quale può essere condizionata;
  • promuovere ed attuare apposite iniziative (corsi, stage, riunioni, etc…) - anche editoriali - per la conoscenza e la diffusione degli aspetti sociali, culturali e sportivi correlati e correlabili al metal detecting;
  • cooperare con le Istituzioni nel settore della tutela e salvaguardia del patrimonio culturale del Paese o in qualsiasi altro settore ove il metal detector possa trovare impiego o utilità, anche tramite la strutturazione di Corsi di Formazione di Operatori per la salvaguardia ecologico-ambientale.

6.2 La Federazione, promuove ed incoraggia attività (sia teoriche che pratiche) sia di gruppo che svolte individualmente.

6.3 La Federazione agisce nell’ambito del territorio nazionale, nei Paesi dell’Unione Europea, nel mondo.

6.4 La Federazione può:

  • aderire a tutte quelle organizzazioni ed attività nazionali ed internazionali che perseguono analoghe e similari finalità;
  • avvalersi dei benefici fiscali previsti dal T.U.I.R. – e da quanto previsto nell’ordinamento normativo Italiano;
  • stipulare convenzioni con Enti o Associazioni che perseguano finalità sportive, ricreative, culturali e per regolamentare attività di comune interesse; stipulare convenzioni con terzi a favore della Federazione e dei propri Soci;
  • attuare, in via esclusivamente strumentale e mai prevalente, tutte le iniziative di natura commerciale, industriale e finanziaria ritenute utili o necessarie per il conseguimento degli scopi sociali;
  • gestire impianti, attività turistiche, di spettacolo, ambientali, ricreative, assistenziali;
  • cooperare e offrire il proprio supporto alle Istituzioni (Forze dell’Ordine, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - MiBACT, Comando Generale per la TPC, Protezione Civile ed altre) per la redazione e lo sviluppo di proposte, soluzioni e studi per la disciplina, la protezione e il sostegno del metal detecting;
  • individuare ed eventualmente implementare soluzioni alle problematiche afferenti alla salvaguardia e alla tutela dei beni culturali e all’utilizzo illecito del metal detector;
  • attuare, qualsiasi iniziativa attiva o passiva tesa a salvaguardare e tutelare i beni Culturali ed Ambientali del Paese;
  • intervenire in qualsiasi evento o attività, ove sia opportuno e auspicabile l’impiego del metal detector o l’expertise (professionalità) dei detectoristi.

6.5 La Federazione, a fronte degli obiettivi citati, rigetta, condanna, non condivide quanto segue:

  1. a) qualsivoglia atto illecito contro il patrimonio culturale dello Stato italiano o di altre nazioni;
  2. b) la ricerca archeologica non autorizzata (ricerca ed escavazioni clandestine e/o illegali);
  3. c) l’utilizzo del metal detector non in conformità a quanto stabilito dalle leggi nazionali, dal “Codice di Boston”, dalle norme comportamentali dettate dalla Federazione e sancite attraverso il proprio “Codice Etico del Metal Detecting Responsabile” e, quando impiegato all’estero, dalle leggi locali;
  4. d) qualsiasi forma di attività o comportamento che possa screditare la Federazione, l’attività del metal detecting o la categoria dei detectoristi in generale.

6.6 Inoltre la Federazione:

  1. a) non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione fra i soci, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita della Federazione;
  2. b) in caso di scioglimento per qualunque causa, ha l'obbligo di devolvere il patrimonio ad altra associazione con finalità analoga;
  3. c) attua una disciplina uniforme del rapporto associativo in modo da garantire l'effettività del medesimo, garantendo a tutti i soci il diritto di voto, eleggibilità attiva e passiva, fermo restando la regolarità del pagamento della quota associativa;
  4. d) ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario;
  5. e) prevede e garantisce la libera eleggibilità degli organi federativi (associativi), la sovranità dell'assemblea, i criteri per l'ammissione ed esclusione dei soci, i criteri di pubblicità per l'assemblea, le deliberazioni e i bilanci;
  6. f) garantisce la intrasmissibilità della quota o del contributo associativo e non rivalutabilità della stessa.

Art. 7: Soci.

7.1 I Soci si distinguono in:

  1. a) Soci Fondatori: sono Soci fondatori i creatori materiali della Federazione che, animati da spirito di iniziativa e passioni comuni ne hanno curato la nascita e ne auspicano la continuità. Essi appaiono nell'atto costitutivo e possono ricoprire Cariche Direttive;
  2. b) Soci Onorari: sono eletti Soci Onorari gli Enti, gli Organismi, le Istituzioni e le persone fisiche e giuridiche nonché, in genere, i soggetti riconosciuti e non riconosciuti che vengono proclamati tali dal Consiglio Direttivo perché hanno acquisito eccezionali meriti verso la Federazione o eminenti titoli di prestigio personale nel campo morale, dell’attività del metal detecting, culturale. La votazione avverrà a scrutinio segreto e occorre la maggioranza dei 2/3 dei votanti;
  3. c) Soci Ordinari: sono Soci Ordinari tutti coloro che, a seguito di procedura di associazione, sono stati ammessi a far parte della Federazione.

7.2 La qualifica di Socio della FIMD si acquisisce attraverso la richiesta di tesseramento alla Federazione e a seguito del rilascio del relativo tesserino di Federazione. La qualifica di socio è subordinata al regolare versamento della quota sociale annuale nonché delle contribuzioni straordinarie.

7.3 In nessun caso possono essere prese in considerazione le domande che non dichiarino espressamente l’adesione alle finalità della Federazione, l'impegno a sostenerne gli scopi e i principi di cui all’art. 6, come anche gli obblighi del presente Statuto (come l’adozione e accettazione del “Codice Etico del Metal Detecting Responsabile” della FIMD).

7.4 Il numero dei Soci è illimitato.

7.5 La qualifica di Socio della FIMD, è intrasmissibile e inalienabile e si perde unicamente per dimissioni, per morte del Socio, per mancato versamento della quota associativa annuale nel termine previsto dallo Statuto, o per revoca proposta e deliberata dall'Assemblea Nazionale dei Soci a causa di motivata ragione.

7.6 Tutti i Soci sono tenuti al pagamento della quota associativa. La quota associativa è intrasmissibile, inalienabile, non è rivalutabile. I Soci, in caso di motivi di particolare gravità, possono essere sospesi dalla FIMD ad opera del Consiglio Direttivo Federale. In qualsiasi caso la perdita della qualifica di Socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato alla FIMD a titolo associativo né possono essergli richieste penali.

7.7 Tutti i Soci hanno eleggibilità attiva e passiva.

7.8 Ogni soggetto nell’iscriversi alla Federazione (sede centrale o territoriale che sia) autorizza quest'ultima all'uso dei dati personali ai sensi della l. n° 675 del 31/12/1996 e successive modifiche, nonché all’utilizzo di materiale audio, foto e video relativo alle attività promosse o organizzate dall’Ente in cui il tesserato compare.

Art. 8: Affiliati / Federati.

8.1 Sono Affiliati quei Club, Associazioni o Enti e tutti quei sodalizi che abbiano finalità non contrastanti con quelle della FIMD, non abbiano scopo di lucro e, che hanno richiesto, attraverso la procedura di affiliazione, di far parte della Federazione, acquisendo la qualifica di Ente affiliato alla FIMD. L’appartenenza alla categoria di Affiliati, non pregiudica l’uniformità del rapporto federativo e delle modalità di partecipazione alla vita della Federazione, con identici diritti e doveri.

8.2 La qualifica di Ente Affiliato (o Federato) alla FIMD si acquisisce a seguito di specifica richiesta, e dopo rilascio da parte della Federazione del “Certificato di Affiliazione alla FIMD” e del versamento della relativa quota annuale di affiliazione.

8.3 Il numero di soci che l’Ente inizialmente deve includere nell’affiliazione, è stabilita in una quantità minima di dieci (10) unità escluse le cariche direttive dello stesso Ente.

8.4 La FIMD, pur interessandosi alle attività degli Affiliati, non interviene nelle questioni di ordine interno delle stesse.

8.5 La qualifica di Ente federato si perde per mancato rinnovo, per aver agito in contrasto con lo Statuto della FIMD, per gravi inadempienze sportive, amministrative e/o morali. Detto provvedimento viene preso dal Consiglio Direttivo Federale della FIMD.

8.6 I soci dell’Ente affiliato alla FIMD non sono soci della Federazione ma possono acquisire il tesseramento all’Ente o Associazione alla quale la FIMD può essere convenzionata.

8.7 Il numero degli Enti affiliati è illimitato.

Art. 9: Tesserati.

9.1 Il tesseramento è la procedura attraverso la quale i Soci della FIMD o i soci di un ente affiliato, partecipano alla eventuale convenzione di affiliazione che la Federazione può porre in essere con una superiore Associazione o Ente nazionale. Si acquisisce con l’accettazione della relativa clausola inserita nel modulo d’associazione.

Art. 10: Diritti e Doveri dei Soci.

10.1 Sono Soci coloro che, a seguito di richiesta/accettazione di ammissione alla FIMD, sono accolti dal Consiglio Direttivo Federale. Possono essere ammessi a far parte della Federazione tutti i cittadini italiani e stranieri, che ne facciano richiesta/accettazione, dichiarando di condividerne gli scopi sociali. Per i minori è necessario l’assenso scritto degli esercenti la potestà genitoriale. L’ammissione può essere rifiutata solo per gravi motivi che comunque non devono essere necessariamente verbalizzati né comunicati. 10.2 La qualifica di socio, con i connessi diritti e doveri, viene acquisita in modo definitivo con la delibera del Consiglio Direttivo, dietro pagamento della quota associativa annuale. Non sono ammessi soci temporanei. La quota sociale non è trasmissibile né rivalutabile. I soci hanno diritto di parola e di voto nelle assemblee per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi della Federazione, per l’approvazione dei bilanci; hanno diritto di candidarsi per le cariche sociali ed hanno il diritto di elettorato attivo.

10.3 L’adesione alla Federazione quale Socio, comporta:

  1. a) Integrale accettazione dello Statuto sociale, delle sue finalità, degli eventuali regolamenti;
  2. b) l’accettazione e l’adozione del “Codice Etico del Metal Detecting Responsabile” della FIMD;
  3. c) la facoltà di utilizzare la sede sociale e le sue infrastrutture facendone un uso corretto e rispettoso del decoro dei luoghi;
  4. d) mantenere rapporti di rispetto con gli altri soci e con gli organi della Federazione;
  5. e) rispettare la legislazione italiana in materia di beni culturali e tutte le leggi e i regolamenti nazionali e locali che regolamentano l’attività di metal detecting nella nostra nazione;
  6. f) la conoscenza dei termini, delle definizioni e delle disposizioni contenute nei seguenti documenti e delle loro successive modificazioni :

(1) Decreto Legislativo N° 42 del 22 gennaio 2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”;

(2) Legge N° 78 del 7/3/2001 "Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30 marzo 2001;

(3) Normative relative alle apparecchiature per la rilevazione dei metalli;

(4) Art. 839 C.C. (I beni di interesse storico e artistico);

(5) Art. 849 C.C. (Il sottosuolo e lo spazio sovrastante il suolo);

(6) Artt. dal 927 al 932 C.C. (inerenti gli oggetti smarriti e tesori):

(7) Art. 614 C.P. (Violazione di domicilio);

(8) Art. 633 C.P. (Invasione di terreni o edifici);

(9) Art. 637 C.P. (Ingresso abusivo nel fondo altrui);

(10) il BUR (Bollettino Ufficiale Regionale) n. 49 del 26 giugno 2012 e la Deliberazione della Giunta Regionale n. 952 del 05 giugno 2012, che disciplina “l’attività di raccolta dei cimeli e reperti mobili della grande guerra”;

(11) Art. 5 sexies della legge provinciale n°.26 del 12 giugno 1975 (Provincia Autonoma di Bolzano e Alto Adige);

(12) Legge n. 157 del 23 ottobre 2009 (protezione patrimonio culturale subacqueo);

(13) Art. 5.1 del D.P.R. n°.285/90 (sul ritrovamento di resti umani).

10.4 Recessione: Il socio può recedere dalla Federazione senza diritto ad alcun compenso, rimborso od indennità, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le dimissioni da organi, incarichi e funzioni devono essere comunicate, qualora si tratti di socio di Ente affiliato, anche all'Ente di cui il medesimo fa parte.

10.5 La qualifica di socio si perde:

  1. a) per morosità, derivante dal mancato pagamento della quota associativa annuale;
  2. b) per non ottemperanza alle disposizioni statuarie o regolamentari;
  3. c) quando in qualunque modo si arrechino danni morali o materiali alla Federazione;
  4. d) per comportamento scorretto;
  5. e) per espulsione.

10.6 Tutti i soci sono tenuti ad osservare le norme del presente Statuto, le disposizioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo Federale e le regole dell’onore e del decoro civico.

10.7 Sanzioni Disciplinari: Contro gli inadempimenti a quanto dettato dalla FIMD, potranno essere adottate sanzioni disciplinari. L’organo competente a giudicare le violazioni degli obblighi di cui sopra è il Consiglio Direttivo. Le sanzioni applicabili sono: ammonimento; sospensione; espulsione /radiazione Contro l’espulsione è ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci, in tal caso il provvedimento resta sospeso sino alla delibera assembleare.

Art. 11: Diritti e doveri degli Enti Affiliati.

Gli Enti Affiliati:

  1. a) hanno l’obbligo di monitorare, controllare e garantire l’osservanza da parte dei propri associati dei doveri di tutti i Soci FIMD di cui al precedente art. 10;
  2. b) promuovono e propagandano l’attività del metal detecting secondo le line guida della Federazione;
  3. c) hanno diritto di partecipare alle Assemblee secondo le norme statutarie e regolamentari;
  4. d) hanno diritto di fruire dei vantaggi e delle agevolazioni eventualmente disposte dalla FIMD e dall’Associazione/i o dall’Ente/i alla quale la Federazione stessa può essere convenzionata;
  5. e) sono tenuti ad osservare e far osservare ai propri soci lo Statuto e i Regolamenti Federali,
  6. f) sono tenuti ad adempiere agli obblighi di carattere economico secondo le norme e le deliberazioni federali;
  7. g) organizzano manifestazioni di metal detecting rispettando le eventuali linee guida fornite dalla Federazione;
  8. h) sono tenuti a garantire ai propri tesserati la necessaria assistenza per la partecipazione, alle attività federali.

Art. 12: Procedura di associazione, affiliazione e tesseramento.

Le procedure, comprensive di quelle relative al rinnovo e al recesso, sono disciplinate e descritte nei particolari nell’apposito Regolamento.

Chiunque può aderire alla FIMD, facendone richiesta, purché ne condivida i principi e le finalità. Per associarsi, affiliarsi alla FIMD e necessario compilare l’apposita modulistica e pagare la relativa quota. Ogni soggetto associato, affiliato alla Federazione, autorizza la FIMD all'uso dei dati personali ai sensi della l. n° 675 del 31/12/1996.

Il Consiglio Direttivo della FIMD è l’unico organo federale che può accogliere o rifiutare la richiesta d’associazione. Il possesso della tessera sociale dà diritto a partecipare alle attività dell'associazione, nonché ad usufruire dei servizi della FIMD e della Associazione nazionale alla quale la FIMD può convenzionarsi.

Art. 13: Quota Associativa, di tesseramento o di Affiliazione.

Gli importi della quota di associazione, di affiliazione o tesseramento vengono stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo, il quale è responsabile di definire tempistiche, modalità di comunicazione e di pagamento. La quota associativa, di affiliazione (e di un’eventuale tesseramento) annuale è dovuta, indistintamente, da tutti.

Art. 14: Decadenza/Cessazione dell’associazione, dell’affiliazione e del tesseramento.

14.1 La decadenza o cessazione del rapporto con la FIMD fa decadere lo status di socio, affiliato e tesserato.

14.2 Gli Enti Affiliati cessano di appartenere alla FIMD per:

  • recesso o scioglimento;
  • mancato rinnovo dell’affiliazione annuale;
  • revoca dell'affiliazione deliberata dal Consiglio Federale per la perdita dei requisiti richiesti;
  • mancato tesseramento degli organi direttivi;
  • revoca dell'affiliazione determinata da gravi infrazioni accertate dal Consiglio Direttivo Federale (le decisione del Consiglio non è sindacabile).

Costituiscono condizione per la perdita della qualifica di affiliato, intervenute modifiche statutarie incompatibili con lo Statuto della FIMD o con le norme di legge vigenti in materia. Agli Enti che cessano di essere affiliati è fatto assoluto divieto dell’utilizzo del logo e della denominazione FIMD, anche se essi sono stati a suo tempo autorizzati. Al decadimento dello status di Ente affiliato si perde immediatamente ogni privilegio acquisito relativo al tesseramento.

14.3 I soci di un ente/associazione federata, cessano di essere tesserati alla FIMD per:

  • mancato rinnovo dell’affiliazione alla propria associazione;
  • mancato tesseramento alla FIMD;
  • recesso o per scioglimento volontario;
  • revoca dell’affiliazione a seguito della perdita dei requisiti richiesti dallo Statuto;
  • radiazione a seguito di sanzione comminata dal Consiglio Direttivo dell’Ente affiliato per infrazioni alle proprie norme o in conseguenza a gravi infrazioni alle norme della Federazione, accertate dagli organi direttivi stessi.

14.4 Gli Affiliati e i Soci uscenti per qualsiasi ragione, sono tenuti a soddisfare tutti i loro eventuali obblighi tanto verso la Federazione, quanto verso altri Affiliati e loro soci.

Art. 15: Patrimonio ed Entrate.

15.1 Il patrimonio e le entrate (il fondo comune) è costituito:

  1. a) dalla quota di associazione e dai contributi dei Soci individuali, delle Associazioni e Club affiliati/federati;
  2. b) dai beni mobili e immobili di proprietà della Federazione;
  3. c) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di rendiconto;
  4. d) dagli utili derivanti dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali la Federazione partecipa;
  5. e) da donazioni, lasciti, contribuzioni di Enti, Organismi, Istituzioni, Persone fisiche e giuridiche pubbliche e private o da parte di Soci;
  6. f) da ogni altra entrata derivante da attività poste in essere dalla Federazione;
  7. g) dai versamenti aggiuntivi effettuati dai tesserati in relazione alle varie attività sociali;
  8. h) dai proventi derivanti dallo svolgimento di saltuarie pesche, riffe o sorte per le esigenze finanziarie della Federazione e a favore dei Soci, dei Tesserati ed Affiliati.

15.2 Gli utili, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, durante la vita della Federazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. 15.3 L’esercizio finanziario va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Gli eventuali utili o avanzi di gestione debbono essere interamente reinvestiti nella Federazione per il perseguimento esclusivo delle finalità della stessa.

ORDINAMENTO

Art. 16: Strutture della Federazione.

16.1 La Federazione svolge la sua attività tramite: la struttura Centrale, quelle Regionali e Provinciali.

16.2 Elementi di organizzazioni territoriali (di I^ livello e di II^ livello): gli elementi di organizzazione territoriali istituiti a livello regionale sono identificati come di I^ livello. Nei casi di particolare presenza sul territorio di società, associazioni e altri organismi, il Consiglio Direttivo Federale può istituire delle sedi di zona. L’istituzione di elementi di organizzazione territoriale, a livello regionale, deve essere approvata ed autorizzata dal Consiglio Direttivo Federale. Gli elementi di organizzazione periferici a livello provinciale (detti di II^ livello) sono approvati, autorizzati e alle dipendenze dell’elemento di organizzazione regionale, qualora esistente, altrimenti dipenderanno direttamente dalla struttura centrale. Tutti gli elementi di organizzazione territoriali hanno autonomia organizzativa, patrimoniale e finanziaria, e si possono dotare di propri regolamenti per disciplinare le attività locali, che, comunque, non devono essere in contrasto con il presente statuto e con il regolamento nazionale. I regolamenti degli elementi di organizzazione regionali e provinciali e le loro eventuali modifiche, affinché assumano conformità ai dettati della Federazione, debbono essere approvati dal Consiglio Direttivo Federale della FIMD. La struttura degli elementi di organizzazione territoriali della Federazione, le loro funzioni e le procedure generali sono definite nell’apposito Regolamento della FIMD.

Art. 17: Organi della FIMD (della struttura centrale e territoriale).

17.1 Gli Organi Direttivi sono:

  1. a) il Presidente Federale;
  2. b) il Vice Presidente Federale;
  3. c) il Segretario Federale.

Queste figure compongono il Consiglio Direttivo Federale (denominato comunemente Consiglio Direttivo).

17.2 Altri organi centrali e territoriali sono:

  1. a) L'Assemblea Nazionale Federale;
  2. b) Il Consiglio Direttivo Federale;
  3. c) La Segreteria Generale;
  4. d) Il Revisore Unico dei Conti;
  5. e) La Commissione Tecnico Federale;
  6. f) Il Delegato territoriale (regionale e/o provinciale).

Art. 18: Cariche Federali elettive e di nomina.

Tutte le cariche federali, elettive e di nomina, hanno la durata di quattro anni.

Art. 19: L’Assemblea Nazionale Federale.

L’Assemblea è la massima espressione della volontà dei soci della Federazione ed è sovrana nelle sue decisioni. Essa è formata da tutti i soci direttamente o rappresentati indirettamente. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto ad un voto singolo. Le votazioni sugli argomenti all'ordine del giorno possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto. Per le votazioni, qualora necessario, possono essere adottati anche strumenti telematici.

19.1 E’ l’Assemblea rappresentativa di tutti gli associati. In quanto tale, è il massimo organo della Federazione a livello nazionale e concorre alla definizione e alla verifica delle scelte attuate dagli altri organi nazionali.

19.2 E' composta dai singoli Soci iscritti alla FIMD e, in qualità di delegati, dai rappresentanti in carica di ciascun Ente affiliato, che rappresenta tutti i Soci dello stesso Ente.

19.3 Ai Presidenti degli Enti Affiliati aventi diritto di voto o loro delegati partecipanti all’Assemblea, possono essere rilasciate deleghe in numero di:

- 1 in totale, se all’Assemblea hanno diritto di partecipare fino a 50 soci con diritto di voto;

- 2 in totale, da 51 a 100 soci con diritto di voto;

- 3 in totale, da 101 a 200 soci con diritto di voto;

- 4 in totale, da 201 a 300 soci con diritto di voto;

- 5 in totale, da 301 a 500 soci con diritto di voto;

- 6 in totale, da 501 a 1000 soci con diritto di voto;

- 7 in totale, da 1001 a 3000 soci con diritto di voto;

- 8 in totale, da 3001 a 5000 soci con diritto di voto.

19.4 Alle riunioni partecipano i membri del Consiglio Direttivo, i Delegati Regionali e Provinciali.

19.5 L'Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente Nazionale della Federazione, anche tramite mezzo telematico che ne certifichi la consegna.

19.6 In via ordinaria, si riunisce almeno una volta l’anno, entro il entro il 30 aprile. In via straordinaria, si riunisce ogni qualvolta lo richiedano al suo Presidente la maggioranza dei soci aventi diritto al voto, o un terzo dei suoi componenti, o la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo Federale, o il Presidente stesso. La convocazione dovrà avvenire entro 30 giorni dalla richiesta e la celebrazione entro i successivi 30 giorni.

19.7 Quale Assemblea Nazionale dei Soci ordinaria:

  1. a) approva entro il 30 aprile il bilancio consuntivo dell'anno precedente. Il bilancio consuntivo annuale e le relazioni illustrative dello stesso, devono essere trasmessi a tutti i soci aventi diritto al voto previa richiesta, oppure pubblicizzati per il tramite del sito sociale;
  2. b) approva il bilancio preventivo dell'anno successivo;
  3. c) delibera sulle altre materie eventualmente all'ordine del giorno.

19.8 Ogni quattro anni, entro il 31 marzo dell’anno successivo si può riunire, qualora possibile, come Assemblea Congressuale ordinaria, su convocazione del Presidente della Federazione, a seguito di deliberazione del Consiglio Direttivo.

19.9 In via straordinaria, si riunisce inoltre come Assemblea Congressuale ogni qualvolta lo richiedano al Presidente della FIMD, che provvederà alla sua convocazione entro 60 giorni dalla richiesta ed alla celebrazione entro gli ulteriori successivi 60 giorni, la maggioranza dei soci degli enti affiliati aventi diritto al voto, o la maggioranza dei soci FIMD aventi diritto al voto, o l'Assemblea nazionale a maggioranza dei voti.

19.10 L'assemblea congressuale, sia ordinaria che straordinaria, è composta, in qualità di delegati, dai legali rappresentanti degli Enti affiliati, dai Delegati Territoriali e dai Soci FIMD. Nelle assemblee congressuali ordinarie, ogni delegato ha diritto a tanti voti quanti sono i voti che gli sono stati attribuiti con le modalità previste dal precedente punto 19.3. Nelle assemblee congressuali straordinarie, ogni delegato ha diritto a tanti voti quanti sono i voti che gli sono stati attribuiti nell'ultima Assemblea Nazionale Congressuale elettiva che è stata celebrata. Ogni delegato può essere titolare di un'altra delega oltre alla sua.

19.11 Quale Assemblea Congressuale ordinaria:

  1. a) elegge con votazioni separate, che possono però svolgersi anche contestualmente: il Presidente Federale, il Consiglio Direttivo, Il Revisore Unico dei Conti;
  2. b) approva lo statuto e le sue modifiche e integrazioni;
  3. c) verifica i bilanci consuntivi approvati nel quadriennio dall’Assemblea nazionale.

19.12 Per tutte le assemblee, ogni avviso di convocazione deve riportare la data, il luogo di svolgimento e l’ordine del giorno. Per la validità delle riunioni, in prima convocazione è sempre necessaria la presenza della metà dei delegati in seconda convocazione, la riunione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, conformemente alle disposizioni del Codice Civile.

19.13 Tutte le delibere sono assunte a maggioranza dei voti espressi dai presenti.

19.14 Non possono partecipare alle Assemblee, né votare nelle stesse, i soggetti non in regola con il pagamento delle quote sociali o che abbiano subito inibizioni o sanzioni in corso di esecuzione da parte del Consiglio Direttivo.

19.15 In tutti i casi, le assemblee straordinarie deliberano sulle materie per cui sono state convocate.

Art. 20: Consiglio Direttivo.

20.1 Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 3 Soci e resta in carica per quattro anni, è rieleggibile. Nel caso venisse a mancare un componente gli subentra il primo dei non eletti o qualunque altro socio ritenuto idoneo dai restanti componenti eletti. Il Consiglio, è investito, da parte dell’Assemblea, dei più ampi poteri per la gestione ordinaria dell’amministrazione della Federazione e, per tanto, potrà compiere, in persona del Presidente, del Vice Presidente o di altro membro da essi delegato, tutti gli atti di ordinaria amministrazione compiendo qualsiasi operazione volta al raggiungimento degli scopi della Federazione.

20.2 Il Consiglio Direttivo:

  1. a) precisa e fissa le responsabilità dei consiglieri in ordine alle attività svolte dalla Federazione;
  2. b) definisce il funzionamento tecnico-amministrativo ed organizzativo della Federazione;
  3. c) procede al pagamento ed alla riscossione di debiti e crediti;
  4. d) formula i programmi delle attività sociali;
  5. e) redige i bilanci consuntivi e preventivi e li sottopone all' assemblea per l'approvazione;
  6. f) attua le deliberazioni dell'Assemblea;
  7. g) redige e approva i regolamenti federali;
  8. h) definisce il regolamento degli eventuali organismi nei quali si articola la Federazione secondo le indicazioni dell'Assemblea;
  9. i) delibera l'ammissione di nuovi soci e nomina soci onorari e soci sostenitori;
  10. j) stabilisce le quote annuali di associazione e affiliazione e ne prevede i termini e le modalità di pagamento;
  11. k) decide sulle eventuali misure disciplinari da adottare;
  12. l) approva le convenzioni che la Federazione pone in essere.

20.3 Il Consiglio Direttivo può essere convocato dal Presidente: in via ordinaria ogni qualvolta sia ritenuto opportuno e necessario o in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti. In entrambi i casi il Consiglio deve essere convocato non oltre i 15 giorni dalla data di richiesta.

20.4 Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente. Le delibere vengono approvate a maggioranza semplice, con la presenza dei 2/3 dei suoi membri. Non sono ammesse deleghe. Il Consiglio Direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le decisioni. I componenti del Consiglio Direttivo non potranno ricoprire cariche sociali in altre Società o Associazioni della stessa natura o ambito della presente associazione, salvo si tratti di incarichi in Federazioni Nazionali, Associazioni Nazionali, od Enti di promozione ai quali la Federazione sia eventualmente iscritta.

Art. 21: La Segreteria Generale.

E’ l’organo di supporto amministrativo-logistico della Federazione. E’ retta dal Segretario Federale che può, all’occorrenza, dotarsi di un proprio staff.

Art. 22: Il Revisore Unico dei Conti.

Il Revisore Unico dei Conti controlla la gestione e la contabilità sociale e il Bilancio della Federazione. La Federazione, per la fattispecie, potrà avvalersi di un qualificato membro interno o il supporto di un Revisore esterno.

Art. 23: La Commissione Tecnica ed altre commissioni.

23.1 La Commissione Tecnica della Federazione è composto da un Commissario Tecnico e da un minimo di 1 a un massimo di 5 (o, all’occorrenza uno per sede regionale), proposti dal Commissario Tecnico e nominati dal Consiglio Direttivo.

Essi durano in carica quattro anni e la nomina è revocabile in qualsiasi momento da parte del Consiglio Direttivo, sono comunque rinnovabili per altri mandati. Il Commissario Tecnico è responsabile del settore tecnologico; ne cura l’aggiornamento, la comunicazione (pagine web, opuscoli, etc…) e qualsiasi suo sviluppo. Gestisce ed è responsabile del complesso delle interrelazioni con le aziende commerciali/tecnologiche e delle convenzioni che la Federazione intende stipulare con queste.

23.2 La Federazione, all’occorrenza e attraverso delibera del Consiglio Direttivo, può istituire altre Commissioni, per la opportuna e corretta gestione di settori d’interesse.

Art. 24: Il Presidente.

Il Presidente ha la legale rappresentanza ed i poteri di firma della Federazione. Cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo fissandone l’ordine del giorno. Convoca e presiede l’Assemblea dei soci fissandone l’ordine del giorno. Sovrintende l’attività della Federazione. Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne al nuovo Presidente entro 20 giorni dalla sua elezione. Tali consegne devono risultare da apposito verbale. Resta in carica per quattro anni.

Art. 25: Altre Cariche Sociali.

  1. a) il Vice Presidente: coadiuva il Presidente in tutti gli incarichi e lo sostituisce con eguali poteri in casi di assenza o di impedimento temporaneo. In caso di cessazione del Presidente per qualsiasi ragione, egli ne assume le funzioni sino alla nomina di un nuovo Presidente;
  2. b) il Segretario Federale: collabora alla gestione della Federazione, cura la tenuta dei libri sociali, redige i verbali d’Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo e segue gli adempimenti contabili e amministrativi. E’ a capo della Segreteria Generale della Federazione.

GIUSTIZIA

Art. 26: Principi di Giustizia.

La Federazione ripudia qualsiasi atto illecito o comportamento scorretto perpetrato attraverso l’uso del metal detector. La Federazione mira alla pratica dell’attività del metal detecting secondo le più sane e responsabili regole di condotta. In questo persegue fedelmente ed è garante di quanto dettato dalle leggi, dai regolamenti, dalle consuetudini e dalle norme oggettive di comportamento civile, sia nazionali che internazionali. Tutti Soci, indistintamente, sono tenuti ad osservare quanto sopra, operando nella massima legalità e, quando possibile, a supporto delle Istituzioni e degli organi di tutela e salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio.

26.1 La Federazione respinge qualsiasi forma di lucro o di commercio derivante dalle scoperte effettuate attraverso l’uso del metal detector.

26.2 Qualsiasi Socio coinvolto in sanzioni, pene o provvedimenti civili/penali o, comunque, legali correlati o correlabili all’incauto (volontario o involontario) impiego del metal detector è tenuto a darne comunicazione informativa riservata (telematicamente) al Consiglio Direttivo.

26.3 Qualsiasi operato, accertato, che si discosti dalle norme del presente statuto e del “Codice Etico del Metal Detecting Responsabile”, può comportare l’immediata espulsione/radiazione dalla FIMD.

26.4 L’Ente affiliato è responsabile della condotta e del comportamento dei propri soci, significando che alla conoscenza di fatti o di comportamenti dei propri soci che si discostano dalle norme della Federazione, devono darne comunicazione scritta (telematicamente) al Consiglio Direttivo Federale.

26.5 Qualsiasi comportamento doloso o atto illecito (illegale, a norma delle leggi nazionali e/o internazionali) commesso dai Soci nell’ambito della pratica del metal detecting, di cui la Federazione venga a conoscenza comporterà l’immediata espulsione dalla Federazione, decadimento della carica e segnalazione alle Autorità competenti. Qualora l’atto sia manifestamente reato e constatato direttamente, lo stesso sarà oggetto di denuncia.

NORME FINALI E DI RINVIO

Art. 27: Scioglimento della Federazione.

L’Assemblea straordinaria dei soci, convocata dal Presidente, alla quale siano presenti almeno 4/5 dei soci aventi diritto di voto può deliberare lo scioglimento della Federazione. Nella stessa sede l’Assemblea dovrà nominare un liquidatore tra i soci che provvederà a tutte le operazioni di liquidazione degli attivi e dei passivi sociali. L’Assemblea dovrà inoltre deliberare a quale altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sarà devoluto il patrimonio della Federazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23/12/96 n. 662 (e successive modificazioni), e salvo diversa destinazione eventualmente imposta dalla legge.

Art. 28: Regolamenti.

La Federazione può dotarsi di un Regolamento nazionale generale, utile a disciplinare e a dare piena attuazione alle previsioni statutarie. Si può dotare inoltre di tutti gli altri regolamenti che ritiene necessari ad assicurare la sua migliore funzionalità. I regolamenti sono predisposti dal Consiglio Direttivo, o da organi delegati, e approvati dall'Assemblea Nazionale.

Art. 29: Modifiche al presente Statuto e Regolamenti interni.

Le modifiche allo Statuto devono essere approvate dall’Assemblea Straordinaria del Consiglio Direttivo, convocata dal Presidente. Per le variazioni imposte da Leggi dello Stato, ed in generale dalle Istituzioni è competente il Consiglio Direttivo.

Art. 30: Utilizzo mezzi telematici.

Ad eccezione della Assemblea Congressuale (ordinaria) dei soci, tutti gli altri organi della federazione hanno facoltà di svolgere le proprie adunanze e sessioni con l’utilizzo di mezzi telematici, quale videoconferenza e altri similari, a condizione che, nel rispetto della collegialità e dei principi di buona fede:

  • tutti i partecipanti possano essere inequivocabilmente identificati;
  • sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti affrontati e nella relativa votazione;
  • possano visionare, ricevere e trattare tutta la documentazione necessaria;
  • il membro verbalizzante percepisca adeguatamente gli avvenimenti nella loro sequenza reale.

Alle predette condizioni la riunione s’intende svolta nel luogo in cui si trova il Presidente e deve coincidere con quello di convocazione.

Art. 31: Rinvio.

Per quanto non compreso od espressamente previsto dal presente statuto, che tutti i soci all’atto dell’associazione ribadiscono di accettare incondizionatamente, si farà riferimento a quanto stabilito in materia dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile, allo Statuto ed ai Regolamenti dell'eventuale Federazione od Associazione Nazionale di appartenenza ed alle normative vigenti in materia di associazionismo in quanto applicabili.

Il presente Statuto è composto da n. 31 (trentuno) articoli ed entra immediatamente in vigore.

Firmato

Il Presidente

Il Vice Presidente

Il Segretario

Cinisi, 19 luglio 2017


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